L’editoria è l’industria che si occupa del reperimento e produzione di contenuti riproducibili, della loro trasformazione in forme trasmissibili attraverso i media, e della loro diffusione e commercializzazione.
È l’industria del libro ma anche delle pubblicazioni periodiche e, con la nascita dei prodotti audiovisivi e multimediali, si può anche parlare di editoria audiovisiva, editoria musicale, editoria multimediale, editoria su internet.
Chi rende il libro ciò che poi il lettore acquistera’:
L’art director e/o designer è colui che trasforma il libro da oggetto di pura scrittura a prodotto visivo progettato. Si occupa del sistema di immagine coordinata editoriale, della scelta delle immagini e del progetto di tutta la parte visuale dell’oggetto libro, della cura grafica e tecnica di ogni singola edizione (copertina, impaginato, lettering).
Le origini
L’editoria, fin dalla sua nascita ha come intento la produzione in serie di libri.
Si potrebbe pensare che la nascita dell’editoria corrisponda con la nascita della stampa a caratteri mobili e che, quindi, il primo editore in senso moderno sia stato Johann Gutenberg. In realtà Gutenberg è l’inventore della tipografia e il primo tipografo del mondo occidentale, ma non un editore nel senso pieno del termine.
Il primo vero editore, il fondatore dell’industria editoriale moderna, è Aldo Manuzio (Sermoneta o Bassiano 1449? – Venezia 5 febbraio 1515). Nel 1494 a Venezia egli inizia la sua attività di tipografo ed editore e, in breve, stampa e distribuisce un numero impressionante di opere in greco e latino.
Proprio la sua imprenditorialità sul libro, intorno al suo complesso processo di preparazione e non semplicemente sulla stampa, ne fa il precursore dell’editoria così come è intesa oggi. Egli incarna la funzione principale dell’editore: la creazione del libro come entità di contenuto, forma estetica e realizzazione materiale. Oltre lui, sono ben noti altri editori del Cinquecento, quali Nicolò d’Aristotele detto Zoppino o Francesco Marcolini da Forlì, anch’essi attivi a Venezia.
In realtà per trovare figure ben definite di editori, nell’Europa moderna, è necessario aspettare fino a quella fase di transizione che va (a seconda delle aree geografiche) dal 1790, con la Rivoluzione francese, agli anni ’40 dell’Ottocento.












